Pellegrinaggio a piedi da Cracovia a Częstochowa

Cracovia
Pellegrinaggio a piedi da Cracovia a Częstochowa

Si conclude oggi, 11 agosto, il XXXII pellegrinaggio a piedi da Cracovia a Częstochowa, organizzato da Comunione e liberazione. Iniziato il 6 agosto, i giovani hanno percorso i circa 152 km dell’itinerario intrapreso per la prima volta dai ragazzi polacchi agli inizi degli anni ottanta.

Dopo l’attentato al Santo padre Giovanni Paolo II, avvenuto a Piazza San Pietro il 13 maggio 1981, gli studenti di Cracovia organizzarono, in segno di protesta contro il male del mondo, la “Marcia Bianca”, in unita’ spirituale con il Santo Padre.

L’idea della “Marcia Bianca” ha portato poi all’organizzazione del pellegrinaggio a piedi da Cracovia a Częstochowa, a Jasna Góra.

Nel suo messaggio ai neomaturati, laureandi e neolaureati all’inizio del percorso – riferisce l’agenzia Sir – don Julián Carrón ha ricordato le parole di don Giussani: “Aspettatevi un cammino, non un miracolo che eluda le vostre responsabilità, che elida la vostra fatica, che renda meccanica la vostra libertà. Imparate a memoria questa frase – è stato l’invito di don Carrón – perché vi faccia compagnia lungo il pellegrinaggio, per mettervi nell’atteggiamento giusto, per non aspettarvi qualcosa di miracoloso, di meccanico dal gesto che compite al termine della scuola e dell’università. Un gesto di questo calibro apre il cuore, la mente, la disponibilità, la totalità dell’io. Se possibile, cavalcate questa apertura del vostro cuore che vi ha fatto desiderare di compiere il pellegrinaggio”. “Portate con voi i vostri desideri, le vostre speranze, ma anche i vostri drammi, le difficoltà e le perplessità – ha aggiunto -; proprio la fatica del cammino farà emergere con tutta la sua potenza il bisogno infinito del vostro cuore”. Per don Carrón, “l’unica cosa che riesce a mantenere viva la consapevolezza del bisogno è una presenza che ci sfidi di continuo: la Chiesa”.

M.P.