Serbia: il 17 gennaio al via le celebrazioni per l’Editto di Milano

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La piazza centrale di Nis

Si apriranno il 17 gennaio p.v. con una rappresentazione al Teatro Nazionale di Nis le celebrazioni per i 1.700 anni trascorsi dall’Editto di Milano, emanato dall’imperatore  Costantino, nativo di quella città del sud della Serbia. Il ministro della Cultura serbo, Bratislav Petkovic, durante una conferenza stampa, ha detto che “le celebrazioni andranno avanti per l’intero anno e si concluderanno a fine ottobre”. Il comitato organizzatore dell’evento è presieduto congiuntamente dal presidente serbo Tomislav Nikolic e dal patriarca ortodosso Irinej.

Il programma prevede iniziative e manifestazioni in tutta la Serbia, anche nelle scuole, dove si terranno incontri e dibattiti per far conoscere ai giovani il contenuto e il grande significato storico dell’Editto di Milano.

In settembre è previsto fra l’altro l’arrivo in Serbia del cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, che parteciperà a una messa solenne a Nis.

Il budget stanziato per le celebrazioni, ha precisato il ministro della Cultura, ammonta all’equivalente di tre milioni di euro. Per Petkovic, il programma di iniziative costituisce anche una grande occasione per la Serbia per far conoscere il proprio patrimonio artistico e culturale, insieme alla sua offerta turistica.

Ma queste celebrazioni saranno pure un’opportunità per discutere del ruolo del cristianesimo in Europa e nel mondo e per favorire il dialogo inter-religioso. Lo ha detto l’arcivescovo cattolico di Belgrado, Stanislav Hocevar. “Le celebrazioni sono una eccellente opportunità per discutere della libertà di religione e di coscienza, e dei rapporti tra Chiesa e Stato”, ha detto infatti Hocevar. E uno degli obiettivi, ha aggiunto, è sottolineare l’importanza della coesistenza nei Balcani, una regione dove convivono popoli di diversa storia, cultura, lingue e religioni.