Luoghi e Cammini di Fede: n 6 Giugno 2013

Luoghi e Cammini di Fede N° 6 Giugno 2013

Luoghi e Cammini di Fede: n 6 Giugno 2013
Luoghi e Cammini di Fede: n 6 Giugno 2013

N° 6 Giugno 2013

90° Pellegrinaggi Paolini
Editoriale a cura di Maurizio Boiocchi

La mia passione per i viaggi, o per meglio dire
per il volo, iniziò alla fine degli anni ’60, quando vidi in televisione una sorta di “omino
Michelin” appoggiare il proprio piede e successivamente saltellare su una superficie
irregolare: la luna.
La mia fantasia di ragazzino dell’età di 10 anni mi proiettò subito in una dimensione diversa, lontano da casa, ma con la conoscenza che sarebbero esistiti mezzi di trasporto, o meglio razzi ed aerei, molto più veloci della “500” di papà.
Certo a corroborare il tutto ci pensò una serie di romanzi fantascientifici di Julius Verne ed a seguire lo splendido Sandokan di Emilio Salgari e le strane peripezie
di Robinson Crusoe.
Alla fine degli anni ’70 riuscii ad entrare nel mondo del turismo grazie ad una opportunità offertami da un’organizzazione cattolica, l’IVET/Pellegrinaggi Paolini, che stava organizzando un Pellegrinaggio Militare a Lourdes.
Non ebbi esitazioni e partii. Fu un viaggio molto lungo: in treno, impiegammo 15 ore per arrivare a destinazione, ma alla fine la soddisfazione fu tanta.
Era nata in me la convinzione di poter sperimentare nel viaggio emozioni ed esperienze che lo rendono indimenticabile nelle sue diverse fasi di realizzazione: la preparazione prima della partenza, il viaggio di trasferimento, la permanenza nel luogo prescelto, il ritorno ed infine il ricordo dell’esperienza vissuta. Non fu difficile trovare una collocazione “fissa” presso l’IVET/Pellegrinaggi Paolini. Vi rimasi per 5 anni, apprendendo le basi di un’attività, quella turistica appunto, che stava per avvicinarsi ad un vero e proprio boom e che avrebbe aperto, a cominciare dagli anni Ottanta e proseguendo nei Novanta, possibilità impensabili solo sino a qualche anno prima. L’italiano medio, che per anni era stato limitato a vacanze il più delle volte indigene, viveva ora invece l’opportunità di viaggi esotici a basso prezzo.

Anch’io mi adeguai, passando a nuove esperienze di lavoro nel settore turistico, lavorando per tour operator, compagnie aeree, compagnie alberghiere, operatori villaggisti, con molte opportunità di volare, visitare, vedere, mangiare nei luoghi più svariati del mondo. Devo sinceramente ammettere che, malgrado le varie esperienze professionali vissute, non ho mai trovato un operatore turistico professionale che abbia saputo dare al viaggio quel “valore” aggiunto che ho trovato in quei cinque anni passati all’IVET/Pellegrinaggi Paolini, e della quale mi sono sentito in dovere di ripercorrere lo sviluppo, la collocazione nel panorama turistico italiano e soprattutto il senso di missione che nasce molto più in là nel tempo, agli inizi del XX secolo, grazie alla figura del Card. A. C. Ferrari, allora Arcivescovo di Milano. E’ solo analizzando attentamente i contesti sociali delle relative epoche ed i contenuti della filosofia “paolina” che si può capire ed apprezzare il “valore” di chi ha visto negli anni affermarsi il concetto di viaggio non slegato dalle realtà sociali, artistiche ed umane visitate, ed invece soprattutto legato ad un concetto di fede e rispetto dei “valori” già in fase di progettazione e di realizzazione del viaggio, che risulta così essere la naturale continuazione di un messaggio di carattere pastorale. Il viaggio religioso assume quindi una dignità superiore in un contesto di mercato molto legato all’ormai imperante formula villaggistica o da “last minute”, ed induce, quindi, ad una differente valutazione socio-culturale.

Siamo dunque partiti con il descrivere la figura del Card. A. C. Ferrari non fine a se stessa, bensì integrata con una serie di iniziative, opere ed istituzioni di vario genere che hanno portato, nel corso degli anni, a sviluppare un movimento di cui
Brevivet non è che una componente perfettamente inserita in un mosaico di iniziative permeanti i più alti “valori” dello spirito umano. Brevivet oggi, IVET/Pellegrinaggi Paolini nel passato, rappresentano, quindi, la naturale proiezione di quei valori di fede, carità ed amore che nei viaggi e nei pellegrinaggi
trovano la loro sublimazione tanto in chi partecipa al viaggio quanto in chi è interlocutore durante il viaggio e nel pieno rispetto ecologico, etico ed umano della popolazione che offre la propria ospitalità. è interessante, a mio avviso, conoscerne lo sviluppo storico, in quanto ci si renderà conto di come I Pellegrinaggi Paolini siano stati progenitori di innumerevoli iniziative specificatamente turistico/religiose, che hanno successivamente dato il “la” a interpretazioni che
ancora oggi vengono proposte da importanti operatori turistici laici.

Maurizio Arturo Boiocchi
Direttore Responsabile

Un commento su “Luoghi e Cammini di Fede N° 6 Giugno 2013”

  1. Ho lavorato 15 anni ai Pellegrinaggi Paolini di Milano e per qualche anno anche alla Ivet e ricordo con nostalgia quegli anni. Veniva svolto un ottimo lavoro, con un grande spirito di comunità e ricordo con un po’ di commozione il Sig. Antonio Slatri, che nel lontanissimo 1974 mi assunse in azienda e il sig Giuseppe Maria Supino. Mi dispiace soltanto di non essere stato presente anch’io all’evento, perché purtroppo non lo sapevo, altrimenti sarei venuto con grande entusiasmo, anche per rivedere dopo tanti anni trascorsi da allora, persone con cui ho condiviso una bella e proficua parte anche della mia vita. Un saluto

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