Luoghi e Camini di Fede N° 24 Maggio 2016

Cari amici lettori ben ritrovati.

Riprendiamo con grande piacere l’attività di pubblicazione della nostra rivista che anche quest’anno vedrà una serie di edizioni, tre per la precisione, a carattere monografico.

Ci siamo lasciati alle spalle il 2015, anno dedicato all’Esposizione Universale EXPO 2015.

Già nel nostro ultimo numero avevamo introdotto una serie di articoli dedicati all’apertura del Giubileo Straordinario della Misericordia, avvenuto lo scorso 8 dicembre 2015.

In realtà, lo scorso 24 ottobre, come summa del convegno “I CAMMINI INCONTRANO IL GIUBILEO” tenutosi a Roma, nella Biblioteca di Castel Sant’Angelo, il Ministro Dario Franceschini (MIBACT) ha proclamato ufficialmente il 2016 come ANNO NAZIONALE DEI CAMMINI D’ITALIA.

Il 2016 vede quindi la fantastica opportunità nell’identificare una occasione unica di evangelizzazione che abbina la grande attrattività dei percorsi storici della fede al passaggio delle Porte Sante in essi contenute e definite.

Ci è sembrato quindi opportuno presentare questo nuovo numero con la Direttiva a firma dello stesso Ministro Franceschini e con una proposta di tre opportunità di valorizzazione di percorsi che sviluppano nel Nord, nel centro e nel Sud della nostra splendida penisola.

Un anno molto interessante dunque, che potrebbe vedere a breve la ricostituzione di un importante “strumento” di lavoro, quell’Osservatorio del Turismo Religioso della Conferenza Episcopale Italiana, fermo ormai al 2005 e che vede il borgo di Corinaldo, paese natale di Santa Maria Goretti, tra i siti più accreditati per la collocazione e la ripresa dell’attività di monitoraggio della domanda e dell’offerta del Turismo Religioso e del Pellegrinaggio sul territorio italiano.

Riprendiamo quindi il nostro percorso.

Buona lettura a tutti.

Luoghi e Cammini di Fede N° 23 Dicembre 2015

Luoghi e Cammini di Fede N.23 Dicembre 2015

Ci affacciamo a partire dall’8 dicembre sull’importante Giubileo Straordinario proclamato da Papa Francesco con la bolla di indizione “Misericordiae Vultus”, che apre un periodo di quasi un anno, sino a tutto il 20 novembre 2016. L’opportunità èquella di poter vivere le opere di Misericordia godendo pure della Grazia dell’indulgenza.
La copertina di questo numero ed i primi articoli – anche solo per accenno – sull’imminente Anno Santo è dunque cosa dovuta. Riservandoci di dare tutto lo spazio che merita nelle future uscite.
Ma la presente edizione èda considerarsi pure come il completamento, attraverso la terza ed ultima monografia prevista, del discorso attorno ad Expo 2015. Brillantemente partito il 1° maggio, ha proseguito alimentando grande interesse e raggiungendo i numeri di visitatori previsti dagli esperti. Il sipario è calato inesorabile il 31 ottobre su quella che possiamo considerare come una delle manifestazioni di maggior successo che si siano tenute in Italia dall’inizio di questo secolo. Molti dubitavano della riuscita di Expo 2015. Prima i problemi inerenti la realizzazione del sito, poi la possibile scarsa affluenza per un non precisato disinteresse nel visitare l’esposizione universale. E invece tutto è andato per il verso giusto, con grande soddisfazione in primis di noi milanesi, che abbiamo avuto modo di dimostrare come la serietà, la volontà e la determinazione portino Milano a centrare sempre l’obiettivo previsto. Una soddisfazione dunque per Milano, la Lombardia e l’Italia tutta nell’affermare i valori che il più delle volte scadono purtroppo in una diffusa forma di autolesionismo indotta da anni di difficoltà economiche e politiche che sembravano avere scalfito la proverbiale tenacità e fantasia del popolo italico.
Senza voler fare demagogia o sensazionalismo dunque un “bravo” a tutti coloro che hanno pensato, progettato, organizzato e soprattutto visitato Expo 2015.
Certo avrà colpito tutti i visitatori la maestosità del sito e la bellezza dei molti padiglioni presenti lungo i due assi del decumano e del cardo.
Come già detto tutti I paesi presenti in Expo 2015 hanno rappresentato poi quanto di meglio hanno potuto fare nell’interpretare il titolo voluto dalla manifestazione, “Feeding the planet – Energy for life”.
In questo importante panorama non abbiamo dimenticato quello che la Chiesa Cattolica ha voluto presentare durante la sua presenza in Expo 2015, come elemento di missione fondamentale della sua grande operosità. Abbiamo dedicato lo scorso numero ai quattro particolari siti, inseriti nell’ampio sviluppo di Expo 2015.
L’Edicola della Caritas, la Cascina Triulza, il Padiglione della Santa Sede e la Casa don Bosco sono stati gli emblemi dell’importante presenza della Chiesa Cattolica in Expo 2015. Quattro siti dove i visitatori hanno potuto trovare il giusto significato, la giusta interpretazione di quanto sia attivo, sullo specifico argomento dell’alimentazione, il focus della Chiesa. Però un po’ di malinconia ora si affaccia… pensare al sito di Expo 2015 così vivo, con centinaia di migliaia di visitatori tutti i giorni, code, padiglioni affollati… ecco ma che ne faranno di questi meravigliosi padiglioni che hanno ospitato durante tutti i 184 giorni dell’esposizione universale i sogni e le fantasie di quasi 21 milioni di visitatori? Per rispondere a questo particolare quesito abbiamo voluto svolgere una iniziale ricerca che a tutt’oggi puòessere definita nei termini esposti in questo terzo numero monografico. Ma che ovviamente rimane aperta a possibili sviluppi.